martedì 18 febbraio 2014

FILOSOFIA A VAPORE: Una nuova attività della Locomotiva




L’Associazione “La Locomotiva” si avvia verso un nuovo percorso di crescita condivisa, attraverso appuntamenti domenicali dedicati a tematiche filosofiche.
Si tratta di un esperimento di non semplice riuscita ma che ci entusiasma parecchio, in cui si cercherà di rendere accessibili e oggetto di discussione concetti e temi apparentemente astratti e scollegati dalla realtà che ci circonda. Inoltre la forma scelta non è quella della formale conferenza concentrata sull’ abilità di esperti di declinare la tematica, ma è quella di una chiacchierata di gruppo tra appassionati non esperti. L’impresa è ancora più ardua posto che l’obiettivo è quello di discostarsi dai classici programmi scolastici di storia della filosofia, dando vita a discussioni, si spera accese, partendo dall’attualità. Lo scopo è infatti quello di riportare il pensiero filosofico nel quotidiano.
Se politica, scienza, economia e via dicendo rappresentano le pareti entro le quali si muove il pensare, la filosofia rappresenta l’intera struttura portante. Molto spesso e soprattutto oggigiorno ci si dimentica di trovarsi all’interno di questa struttura. Si crede di guardare il cielo senza ostacoli visivi, sperduti in un punto X dell’universo, in cui un luogo vale l’altro, un tempo vale l’altro, percependosi come liberi di dire, interpretare, capire. La filosofia è invece quella finestra aperta della nostra casa che, attraverso l’indicazione della nostra posizione in un preciso momento storico, permette all’Uomo di prendere coscienza del proprio rapporto con il mondo e di definirne il senso.
Il ruolo del filosofo è stato da sempre difficile. Ciò scaturisce dal fatto che sempre egli si pone al di sopra della società in cui vive - e se vogliamo in avanti - , percependone il senso storico prima che questo si sia sedimentato nella percezione collettiva, correndo il rischio di non essere capito e di essere deriso. Qualcuno ha anche rischiato con la propria pelle.
Oggi però si assiste ad una duplice direzione della svalutazione del ruolo del filosofo: come categoria in sé e nella sua funzione nei confronti della società. Quella dei filosofi o dei semplici studiosi di filosofia rappresenta oggi una categoria emarginata dalle leggi del mercato. La filosofia è fuori moda e vive isolata all’interno del mondo accademico e di certi salotti. Viene vista e screditata come l’esperienza capricciosa e inutile di chi non vuole aprire gli occhi verso il presente e darsi alla sua concretezza, per dare soluzioni pratiche ed immediate. Qualora diventasse oggetto di attenzione, la si percepisce spesso solo come filologia, quindi come mera ricostruzione della sequenza storica del pensiero.
Non è così che deve andare il mondo!
Quante volte ci è capitato di pronunciare arrabbiati questa frase con la dura accettazione che sia impossibile di fatto cambiarlo? Tante volte.
Ma come immaginare realtà diverse da quella attuale se non con l’aiuto della filosofia?

Mossi da tanto entusiasmo e senza il timore di confrontarci con il piano ideale, invitiamo chi è interessato o solo incuriosito a venire a trovarci, contribuendo a mettere in piedi un’iniziativa che, si spera, resterà nel cuore di molti.
Si parte domenica 23 febbraio alle ore 17 (Piazza Mercato 3, Adrano - CT), con la presentazione introduttiva a cura di Andrea Petrelli, studente della Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, che così invita a partecipare:

Che cos'è la filosofia? A quali domande risponde? Dov'è nata? Di cosa si occupa?
Dietro questa parola si nascondono miti e leggende, ma pochi sanno che la filosofia, in origine, nasce proprio per "rimediare" ai miti e a guardare il mondo con occhi vigili, critici e razionali. 
E' proprio del filosofo essere pieno di meraviglia. (Platone)


Di Vanessa Aiosa






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