Cosa manca maggiormente ad Adrano? Quali sono
i monumenti, gli edifici, i luoghi che meritano maggiore valorizzazione e
conservazione? Quali misure potrebbero essere adottate per ravvivare il centro
storico ? Qual è il livello di partecipazione attiva? Come
potenziare il ruolo delle associazioni?
In occasione della manifestazione “Centro Storico in Festa – Un’ esperienza di rigenerazione urbana”,
che si è tenuta giorno 1 giugno presso il quartiere
storico San Giuseppe di Adrano, La Locomotiva ha messo in atto un primo
tentativo per raccogliere le opinioni dei cittadini presenti.
Durante
le ore centrali della giornata è stata attivata la c.d. “Bacheca del Cittadino”, nell’ambito della quale è stato
somministrato un questionario con 15 domande su Adrano ed è stata data
la possibilità di esprimere, anche in maniera anonima, proposte e critiche agli amministratori, politici o associazioni.
In questa sede pubblichiamo solo un estratto. Chi
vuole consultare il testo integrale, segua le indicazioni in fondo alla pagina.
Il bisogno di aggregazione
Dalle risposte ai quesiti e dai biglietti
lasciati sembra emergere in maniera chiara
la voglia di aggregazione dei cittadini.
Il 46% delle persone sottoposte alle domande lamentano la mancanza di luoghi di aggregazione e luoghi di pubblico spettacolo (cinema, teatri ecc…) e sorprende come quest’esigenza sia avvertita da tutte le fasce d’età, dai più giovani alle persone più mature. Un adranita, di 50 anni, scrive che occasioni come quella del “Centro storico in festa” sono utili per “il nostro bisogno di conoscerci”. La dimensione a livello di quartiere (e non di piazza centrale) sembra essersi rivelata idonea a tale fine.
Il 46% delle persone sottoposte alle domande lamentano la mancanza di luoghi di aggregazione e luoghi di pubblico spettacolo (cinema, teatri ecc…) e sorprende come quest’esigenza sia avvertita da tutte le fasce d’età, dai più giovani alle persone più mature. Un adranita, di 50 anni, scrive che occasioni come quella del “Centro storico in festa” sono utili per “il nostro bisogno di conoscerci”. La dimensione a livello di quartiere (e non di piazza centrale) sembra essersi rivelata idonea a tale fine.
Abbiamo inserito inoltre una domanda sulle
relazioni con il vicinato. Il 76% ritiene che queste si siano affievolite da
vent’anni a questa parte, per motivi imputabili principalmente ai cambiamenti
negli stili di vita e alla maggiore debolezza delle istituzioni su cui si
basano i legami sociali. Tra i problemi relativi al proprio quartiere di appartenenza
i cittadini lamentano inoltre un vicinato poco collaborativo.
Abbiamo chiesto ai cittadini se si impegnano
nel tempo libero in attività utili per la collettività e se abbiano mai posto
in essere attività di partecipazione politica attiva (da una semplice firma di
petizione popolare al presentare proposte concrete ai rappresentanti politici e
alle amministrazioni). Tra coloro che dichiarano di non averne compiuta alcuna,
il 30,8% non l’ha fatto per diffidenza e per disillusione, il 23,1% purtroppo
non ne ha la volontà e l’interesse, mentre il 19,2% dichiara che l’unico
ostacolo è la mancanza di tempo. Il restante
26,9 %, quasi uno su tre, ha segnato l’opzione: “Vorrei ma sono da solo, se
facessi parte di un gruppo lo farei” e questo è un dato interessante.
Con molta frequenza abbiamo trovato
riferimenti alla necessità di portare avanti percorsi di educazione civica sin dalla tenera età. Una proposta potrebbe essere quella di una collaborazione
continua tra Scuole (elementari, medie e superiori), Parrocchie, Associazioni e
il Comune, che potrebbe predisporre un piano di ampie prospettive e coordinare
i vari soggetti coinvolti.
Le amministrazioni inoltre potrebbero
incaricarsi di creare comitati di
quartiere, con dei referenti con cui l’amministrazione dovrebbe
interloquire continuamente. Per rafforzare l’identità del quartiere, a ciascun
quartiere potrebbe essere associata un’associazione culturale che si impegni,
in collaborazione se è il caso con la parrocchia di riferimento, a portare una
sua attività nel luogo.
Il numero di immigrati che risiedono ad Adrano è crescente e non esistono al
momento azioni concrete per la loro integrazione. Esiste uno sportello per gli
immigrati, che abbiamo contattato in occasione di questa manifestazione,
affinchè facesse da tramite per far preparare piatti tipici agli stranieri,
insieme a quelli preparati dalle signore del quartiere. Solo una persona, la
Signora Santa, è venuta a trovarci, la quale peraltro è più che integrata ad Adrano,
vivendo qui da tantissimi anni. Pare che l’ufficio si limiti al momento a
registrare la presenta di immigrati residenti. C’è molto da fare e le
associazioni, tantissime ad Adrano, potrebbero essere d’aiuto.
Il Centro Storico
Il Centro storico custodisce le tradizioni storiche
della nostra città ed è considerato dai cittadini (emergendo anche dai
risultati del questionario) tra i luoghi che hanno maggiormente bisogno di conservazione,
anche ai fini di una futura attrattività turistica della nostra città.
L’intera giornata organizzata si è basata su
questa convinzione.
Parlando con persone di Biancavilla, S.M. di
Licodia, Paternò e Pedara, la considerazione principale è stata: “Noi non
abbiamo un centro storico così antico e bello e non mi era mai capitato di
passare da queste parti, nonostante io venga spesso ad Adrano”. Ed io stessa,
prima di un paio di anni fa, non conoscevo le viuzze del Borgo e ne sono
rimasta estremamente affascinata.
“Quale
credi sia la misura migliore per iniziare a valorizzare il Centro Storico di
Adrano?” è la domanda n.7 del
questionario, che contiene tra le sue 7 opzioni le seguenti proposte, indicate dai cittadini
secondo quest’ordine:
1 Pianificazione
e ristrutturazione urbanistico-edilizia
2 Manifestazioni
artistico-culturali
3 Creazione di
zone pedonali e riduzione della viabilità automobilistica
4 Concessione di
edifici pubblici dismessi o poco utilizzati ad associazioni di volontariato
5 Mercatini
dell’artigianato e della qualità
6 Politiche per
l’integrazione della comunità di immigrati
7 Agevolazioni
fiscali e/o di altro tipo ad attività commerciali nel centro storico.
Altre proposte: un’illuminazione più adeguata, concorsi per i
balconi in fiore più belli, accordo SIAE-Comune per agevolare chi opera senza
scopo di lucro a fare musica, percorsi turistici con la collaborazione tra
Comune, ProLoco, agenzie turistiche e insegnanti d’arte; incentivare le
associazioni a scegliere il centro storico per organizzare le proprie attività.
Vi lasciamo con l’ ultima domanda del
questionario.
“Vorresti che l’evento “Centro Storico
in Festa” si ripeta in futuro, anche in altre parti della città?
Il 100% ha risposto di si e molti
hanno dato una motivazione. Ne inseriamo qualcuna, mentre nel documento
integrale potete leggerle tutte.
E’ necessario ricostruire il senso di appartenenza e
di comunità
Risollevare la città, rivalutando il centro storico
Perché bisogna valorizzare il proprio paese rendendo
partecipi e consapevoli i cittadini che vi abitano
Per
la valorizzazione delle bellezze storico-culturali, oggi poco valorizzate, mal
tenute, oggetto di incuria, ma ad alta vocazione turistica.
Eventi
del genere consentono di far conoscere di quartieri e le tradizioni poco
conosciute, soprattutto dai giovani e consentono
di
attrarre turisti.
E’ motivo di crescita culturale. Di aggregazione e una
risposta a quelli che credono che la città sia solo "di alcuni
Tutta Adrano potrebbe essere valorizzata se le
persone, competenti e non, se ne occupassero senza pensare al proprio
tornaconto
Perché è
solo coinvolgendo i cittadini, facendo capire loro la bellezza che ci circonda
e insegnando loro a rispettarla che si può iniziare a parlare di cittadinanza
attiva.
Chi volesse consultare il documento integrale (10 pagine) può farne richiesta inviando un’email all’indirizzo: lalocomotiva.info@gmail.com o un messaggio su Facebook, nonché consultarlo presso la sede dell’associazione, sita in Piazza Mercato 3, aperta ogni giorno a partire dalle 19.30.
Tale documento verrà inviato all’amministrazione comunale.
L’iniziativa è partita dalle associazioni, ma
il loro lavoro non basta.
Un’iniziativa lascia il segno se rientra
all’interno di un’azione sistematica, portata avanti nel tempo e che coinvolge
più soggetti, in primis gli amministratori, di oggi e di domani, che possono
tra l’altro godere dell’apporto dell’ ampio tessuto associativo di Adrano, in
termini di risorse umane e contenuti e
soprattutto i cittadini stessi, spingendoli ad essere promotori e controllori,
membri attivi di una comunità.
L’iniziativa
del singolo non basta MAI.
Speriamo
di avere in futuro l’occasione di mettere in piedi la c.d. Bacheca del
Cittadino anche in altre parti della città.
I quesiti cui si sono sottoposti i cittadini, rispondendo in maniera anonima, sono stati i seguenti e prevedevano diverse opzioni di risposta più una o più righe compilabili in libertà:
Quali sono, a tuo giudizio, i luoghi,
gli edifici, gli elementi che caratterizzano maggiormente il territorio di
Adrano?
Qual è secondo te quello più
meritevole di conservazione e valorizzazione?
Cosa manca maggiormente ad Adrano?
Il tuo quartiere di appartenenza è
stato oggetto di attenzione da parte delle politiche amministrative
(rifacimento manto stradale, cura del verde pubblico, manutenzione
infrastrutture, costruzione o ristrutturazione di edifici pubblici, luogo di
occasioni di intrattenimento pubblico o di altro genere di manifestazioni,
ecc…)?
Nel tuo quartiere quale ritieni sia il
problema più rilevante?
Rispetto a vent’anni fa ritieni che le
relazioni con il vicinato si siano affievolite?
Se ritieni di si, qual è secondo te il
motivo principale?
Quale credi sia la misura migliore per
iniziare a valorizzare il Centro storico di Adrano?
Quante volte ti capita di frequentare
il Centro storico?
Per quale di questi motivi sei
principalmente portato a frequentare il Centro storico?
Fai parte di un’organizzazione o di
un’associazione?
Se sì, di che tipo?
Oltre al voto, quale altra azione di
partecipazione attiva hai compiuto nella tua vita?
Se non hai compiuto nessun’altro tipo
di attività, quale ritieni sia il motivo principale?
Vorresti che “Centro Storico in Festa”
si ripeta in futuro (anche in altre parti della città)?
Perché?
Di Vanessa Aiosa
Fotografie di Davide Santangelo e Peppe Trotta
Alcuni
grafici
Cosa manca
maggiormente ad Adrano (Valori in %)
Tra le indicazioni in libertà dei cittadini ritroviamo:
-strisce pedonali (soprattutto nella lunga Via Catania);
-piste ciclabili (esiste un progetto per l’utilizzo dello spazio
lasciato libero dalla ferrovia Circumetnea? Quali tempi ci sono?);
- programmi di educazione civica presso tutte le strutture
educative e associative.
I luoghi nel cuore degli Adraniti (Valori in %)
Alla domanda aperta (con fino a quattro preferenze esprimibili): “Quali sono, a tuo giudizio, i luoghi, gli edifici, gli elementi che caratterizzano il territorio di Adrano”, i cittadini, complessivamente considerati, hanno fatto riferimento ad una trentina di luoghi differenti.
Nella tabella 1 vengono indicati i luoghi maggiormente indicati in
percentuale (che hanno superato il 4%).
Qual è il problema più rilevante nei quartieri del Centro Storico? (Valori in %)







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